Blockchain e Smart Contract [Ep 10/10]

di Daniele Lonardo

Nel corso delle nostre newsletter mensili abbiamo tentato di accompagnare i nostri lettori in una serie di approfondimenti legati al tema della blockchain e degli smart contract. Con il presente articolo si conclude questo ciclo che ha preso le mosse dalle definizioni (Ep. 1[1] e 2[2]), passando per alcune applicazioni pratiche di tale dirompente tecnologica, quali ad esempio, il voto elettronico (Ep. 8[3]), gli NFT (Non-Fungible-Token, Ep. 7[4]) e le applicazioni della blockchain al settore energetico (Ep. 9[5]). Gli Ep. 3[6],4[7] e 5[8] hanno, invece, permesso di approfondire le possibili applicazioni del binomio blockchain – PA, soffermando l’attenzione del lettore sul caso dell’Estonia e della Norvegia, Paesi all’avanguardia nell’utilizzo di tale tecnologia. A chiosa di tale percorso, tra i molti argomenti che richiederebbero certamente un ulteriore approfondimento, ci addentriamo nel cd. dual use (o “impiego duale e complementare”) cioé dell’impiego della capacità della Forza Armata per scopi non prettamente militari. La Forza Armata, infatti, oltre ad assicurare la funzione primaria di difesa, può impiegare i propri uomini e mezzi nelle situazioni di necessità ed urgenza ovvero in una serie di situazioni e/o compiti che spaziano dal sociale, all’umanitario, all’ambientale ed in altri settori di generale interesse per la collettività. È il caso degli interventi del comparto della Difesa in situazioni di pubblica calamità, al fianco ed a supporto di Enti e amministrazioni civili dello Stato, capaci di dispiegare sul campo asset preziosi (e talvolta esclusivi) come quelli logistici, di telecomunicazioni e trasporto, di comando e di controllo oltre al materiale dispiegamento di personale militare addestrato. In tale contesto, la tecnologia blockchain permette, ad esempio, di migliorare la logistica, identificare operatori in situazioni potenzialmente a rischio (evitando, ad esempio, il rischio di sabotaggio di un velivolo in occasione di una riparazione) fino a poter effettuare opere di manutenzioni e/o riparazioni “da remoto” attraverso una proficua sinergia tra differenti tecnologie in combinazione tra loro, quali: l’AVR (Augmented and Virtual Reality, Realtà Aumentata e Virtuale), IoT (Internet of Things, Internet delle cose) e la blockchain.

Fin dal 2017, il comparto della Forza Armata – prevedendo le possibili implicazioni della “tecnologia dei blocchi” applicata al settore della Difesa – ha avviato un’intesa attività di studio e ricerca nel settore grazie alla collaborazione con partners istituzionali, della ricerca e dell’industria, sfociato nell’evento “Da industria 4.0 a logistica 4.0: la corsa verso il futuro è iniziata”, promosso ed organizzato dal Comando Logistico dell’Aeronautica Militare[9]. A tale iniziativa ha fatto seguito, nel gennaio del 2019, il Workshop “Airathon: Logistica, Aeronautica e oltre[10], organizzato dal Comando Logistico A.M. in collaborazione con Ernest & Young ed avente l’obiettivo di avvicinare il mondo aeronautico (ed in particolare il settore della logistica) a questo nuovo terreno anche con l’obiettivo, da un lato, di valutare possibili investimenti nel settore e, dall’altro, mettere in atto un atteggiamento pro-attivo e, quindi, non farsi cogliere impreparati dalle repentine innovazioni tecnologiche ma, al contrario, saperle sfruttare come opportunità ed a tutto vantaggio della Forza Armata nel suo complesso. Nell’intervento conclusivo, il Generale di squadra aerea Giovanni Fantuzzi ha evidenziato come l’AM sia riuscita ad integrare nei propri sistemi la tecnologia blockchain attraverso l’applicativo “SiLEF”[11], il sistema integrato e informatico di logistica il quale, attraverso la blockchain, è possibile certificare (e quindi tenere traccia in maniera duratura) una serie di attività manutentive che avvenivano in luoghi diversi rispetto a quelli dove si trovava il manutentore.

Nella maratona “creativa” della durata di 48 ore, si sono sfidate 15 start-up, suddivise per team di lavoro, tecnici informatici, studenti, ricercatori e professori provenienti da quattro Università Italiane (La Sapienza – Tor Vergata di Roma; Luiss Guido Carli, Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Salerno). Uno degli output è stato, ad esempio, l’applicazione della blockchain al settore della manutenzione preventiva e volta alla risoluzione di un guasto. L’operatore può essere agevolmente “guidato” nelle operazioni da remoto garantendo sia il rispetto delle procedure standard che di volta in volta devono essere messe in atto quanto la verifica dell’identità dell’operatore attraverso l’impiego della crittografia simmetrica con chiave privata. Un ulteriore utilizzo della blockchain, sempre in ambito di manutenzione, permette di classificare ed archiviare dati relativi all’utilizzo, alla vetustà e relativi alla storia di singoli componenti garantendo, quindi, una maggiore sicurezza soprattutto in occasione di interventi manutentivi che richiedono un’analisi approfondita dei singoli elementi di ricambio.

Sempre con riferimento al settore dell’aeronautica, il colosso Boeing nel corso dell0 scorso anno ha stretto un’importante partnership con Honeywell, multinazionale statunitense operante in diversi settori fra i quali anche quello aerospaziale con l’obiettivo di utilizzare la piattaforma blockchain proprietaria GoDirect (https://www.godirecttrade.com) per vendere alcune componenti di aeromobili in eccesso. Il settore dell’industria aeronautica, da sempre restio all’utilizzo dell’online per timori legati ai possibili rischi di contraffazione relativi alla corposa presenza di documenti su supporto cartaceo per certificare tanto i componenti quanto i produttori ed il rispetto degli standard di sicurezza, ha di recente aperto le porte del commercio digitale anche al settore dell’industria del trasporto aereo: attraverso l’impiego di una blockchain di tipo permissioned[12] è, infatti, possibile certificare in maniera cristallina la genuinità della documentazione salvaguardando al contempo i dati immessi all’interno del sistema, i quali saranno visibili soltanto ai partecipanti del network

[1] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-1-10/;

[2] https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-2-10/;

[3] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-8-10/;

[4] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-7-10/;

[5] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-smart-contract-ep-9-10/;

[6] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/newsletter/blockchain-e-smart-contract-ep-3-10/;

[7] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-4-10/;

[8] Cfr. https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-5-10/;

[9] Evento “Da industria 4.0 a logistica 4.0: la corsa verso il futuro è iniziata” del 13 giugno 2017, Casa dell’Aviatore, Viale dell’Università n. 20; link: http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/archivio/anno2017/Pagine/AERONAUTICAEVENTOAROMASULOGISTICAEINDUSTRIA40.aspx;

[10] Workshop “Airathon” del giugno 2018, Centro Sperimentale di volo di Pratica di Mare; http://www.aeronautica.difesa.it/comunicazione/notizie/archivio/2018/Pagine/AirAthon.aspx;

[11] Il “SiLEF” è un sistema informativo che razionalizza ed armonizza le operazioni di supporto logistico, fornendo gli strumenti per pianificare, eseguire e controllare le attività̀ assicurandone la piena integrazione a livello di gestione dei materiali, manutenzione, controllo configurazione, contabilità̀ analitica, documentazione tecnica e supporto alle decisioni. Link: http://www.vitrociset.it/images/brochure/silef_def.pdf;

[12] Con riferimento alla distinzione tra blockchain di tipo “premissioned”, “permissionless” e “ibride”, vedasi Ep. 2/10 https://ambrosioecommodo.it/approfondimenti/blockchain-e-smart-contract-ep-2-10/.

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