Il problema dei motori PureTech STELLANTIS

di Stefania Gianfreda

Si stima che circa 500.000 proprietari in Europa di veicoli del Gruppo Stellantis abbiano problemi con le automobili dotate di motore 1.2 PureTech.

Il motore PureTech è un motore a tre cilindri che è stato progettato e realizzato dal Gruppo Stellantis al fine di rispettare gli standard europei per ridurre l’inquinamento causato dai veicoli con motore a combustione interna, nonché al fine di ridurre i costi della società.

Tale motore è stato realizzato attraverso la pratica di “downsizing”, ossia la riduzione dei numeri di cilindri pur mantenendo le prestazioni elevate.

Il motore PureTech è dotato di cinghie di distribuzione immerse nell’olio motore e ciò offre prestazioni migliori ma allo stesso tempo c’è il rischio che la cinghia di distribuzione si sfaldi e che l’olio venga contaminato e consumato eccessivamente e ciò provoca problemi di lubrificazione del motore.

Le conseguenze per i proprietari delle automobili con tali motori quindi sono l’indurimento dell’impianto frenante e costosi guasti al motore.

Vista la situazione, il Gruppo Stellantis ha effettuato un primo richiamo dei motori PureTech nel novembre 2020 per i modelli prodotti tra il 2013 e il 2017, dimostrando in tal modo che vi è anche un problema di sicurezza dei motori.

Successivamente il Gruppo Stellantis ha effettuato un secondo richiamo nel 2022 per i modelli prodotti dopo il 2017.

Nonostante i richiami, però, i consumatori segnalano la mancanza di assistenza da parte dei rivenditori Stellantis oltre alla mancata considerazione dei disagi e costi sofferti.

In Francia si sta avviando un’azione di classe per tutelare i consumatori che hanno rilevato problemi con il motore PureTech e non si esclude che l’azione possa essere condivisa a livello europeo.

 

Per segnalazioni potete scriverci a info@ambrosioecommodo.it.

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