Pubblichiamo i Comunicati Stampa di MOIGE in relazione alla prima udienza nella class action inibitoria contro Meta e TikTok, a tutela del diritto alla salute dei minori, che si è tenuta il 14 maggio scorso, e all’udienza finale, prevista per il prossimo 19 novembre 2026, vigilia della giornata mondiale per i diritti dei bambini.
COMUNICATO STAMPA MOIGE
Milano, 14 maggio 2026
PRIMA UDIENZA CONTRO META E TIKTOK AL TRIBUNALE DI MILANO, ACCESO DIBATTITO SUI TEMPI PROCESSUALI. LE PIATTAFORME VOGLIONO DILATARE MENTRE MOIGE CHIEDE TEMPI STRETTI
Si è tenuta oggi, 14 maggio 2026, dalle ore 12:45 davanti al Tribunale delle Imprese di Milano, la prima storica udienza del procedimento n. 29994/2025, promosso da MOIGE – Movimento Italiano Genitori e da un gruppo di famiglie, con il patrocinio dello Studio Legale Ambrosio Commodo di Torino, contro Meta (Facebook e Instagram) e TikTok. L’azione inibitoria di classe, la prima in Europa a tutela dei minori nel settore digitale, mira a proteggere circa 3,5 milioni di bambini italiani tra i 7 e i 14 anni attivi illegalmente sulle piattaforme social .
L’udienza ha registrato un ampio e vivace dibattito tra le parti. Gli avvocati di Meta e TikTok hanno sollevato eccezioni preliminari, contestando la competenza e la giurisdizione dei giudici italiani a decidere sulle loro condotte.
Le difese dei colossi dei social hanno altresì contestato i nuovi documenti depositati dai legali del Moige, che evidenziano come entrambe le società fossero già a conoscenza degli effetti dannosi dei loro algoritmi sui minori: meccanismi di rinforzo variabile, scroll infinito e profilazione comportamentale progettata per massimizzare la dipendenza degli utenti più piccoli. Gli avvocati di Meta e TikTok hanno cercato di ridimensionare la portata scientifica di tali prove, nonostante la letteratura internazionale lo confermi.
I legali di MOIGE e delle famiglie, coordinati da Stefano Commodo, Stefano Bertone e Fabrizio Lala, hanno ricordato che la giurisdizione italiana è pienamente fondata e come sia piena competenza nazionale la tutela di questo tema che è anche di salute pubblica. Gli stessi legali hanno inoltre sollecitato il Collegio dei giudici affinché il processo venga gestito con la massima celerità, considerata l’urgenza della tutela da garantire ai minori e il danno che ogni giorno di ritardo comporta per milioni di bambini italiani.
Il procedimento proseguirà con altre udienze in un calendario che il tribunale comunicherà prossimamente.
Comunicato ripreso dal sito del MOIGE (link diretto).
Contatti stampa
MOIGE – Tel. 06 321 5669 | segreteria@moige.it |
Studio Legale Ambrosio & Commodo – Tel. 011 54.50.54 | info@ambrosioecommodo.it
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COMUNICATO STAMPA
MOIGE – Movimento Italiano Genitori
Roma, 27 maggio 2026
CLASS ACTION CONTRO META E TIKTOK: IL TRIBUNALE DI MILANO FISSA L’UDIENZA FINALE AL 19 NOVEMBRE 2026,
VIGILIA DELLA GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI DEI BAMBINI
Il Tribunale delle Imprese di Milano ha fissato al 19 novembre 2026 la data dell’udienza finale del procedimento n. 29994/2025, la storica class action inibitoria promossa da MOIGE – Movimento Italiano Genitori e da un gruppo di famiglie, con il patrocinio dello Studio Legale Ambrosio & Commodo di Torino, contro Meta (Facebook e Instagram) e TikTok. Una data che non è casuale: il 19 novembre è la vigilia del 20 novembre, Giornata Mondiale per i Diritti e la Tutela dei Bambini, istituita dall’ONU nel ricordo della firma della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia del 1989.
Antonio Affinita, Direttore Generale del MOIGE, commenta con soddisfazione:
“Il 19 novembre non è solo una data processuale: è un segnale forte, quasi simbolico. Alla vigilia della Giornata Mondiale per i Diritti dei Bambini, il Tribunale di Milano sarà chiamato a pronunciarsi sulla tutela di 3,5 milioni di bambini italiani tra i 7 e i 14 anni che frequentano illegalmente le piattaforme social. Siamo consapevoli dell’urgenza — il tempo non gioca a nostro favore, e soprattutto non gioca a favore dei bambini che vogliamo tutelare — ma comprendiamo e rispettiamo la necessità di un approfondimento giuridico rigoroso da parte del Collegio dei Giudici. Questa azione inibitoria avrà ripercussioni a livello europeo e mondiale, e proprio per questo merita la massima attenzione. Andiamo avanti con determinazione e fiducia.”
Prima dell’udienza del 19 novembre, il calendario processuale prevede ulteriori momenti di confronto tra le parti, con la presentazione di repliche e controrepliche alla documentazione depositata. Le date previste sono: 30 giugno, 30 settembre, 15 ottobre e 30 ottobre 2026. Si tratta di sessioni fondamentali per offrire ai Giudici un quadro il più esaustivo e completo possibile dei danni provocati dai meccanismi algoritmici delle piattaforme sui minori.
Gli avvocati Stefano Commodo e Stefano Bertone, dello Studio Ambrosio & Commodo di Torino, sottolineano la portata dell’azione:
“Questa inibitoria di classe, fondata sull’art. 840-sexiesdecies c.p.c., è la prima in Europa ad affrontare il rischio del danno biologico per i minori quale conseguenza della frequentazione delle piattaforme Social. Il percorso istruttorio che si apre da oggi fino al 19 novembre serve a costruire davanti ai Giudici un quadro probatorio solido e inoppugnabile. Non si tratta di rallentare: si tratta di vincere in modo definitivo. Le eccezioni sollevate da Meta e TikTok confermano quanto questa azione li preoccupi”
Il MOIGE guarda con orgoglio al fatto che numerose nazioni europee stiano avviando percorsi analoghi, e auspica che le azioni inibitorie, nel rispetto delle normative nazionali vigenti, possano essere promosse in tutti i Paesi dell’Unione Europea. La difesa dei minori nel mondo digitale è una sfida comune che richiede una risposta coordinata a livello continentale.
Per informazioni e contatti stampa:
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Studio Legale Ambrosio & Commodo – Tel. 011 54.50.54 | info@ambrosioecommodo.it
Sito dedicato: www.classactionsocial.it


