Obiettivo della rubrica “Europrogetta-TO” è quello di accompagnare i nostri lettori in un mini-corso avente ad oggetto il tema dell’Europrogettazione

Europrogetta-TO: la bussola per orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti europei [EP. 8]

di Daniele Lonardo

L’obiettivo della rubrica “Europrogetta-TO” è di accompagnare i nostri lettori in un mini-corso con oggetto il tema dell’Europrogettazione e, più in generale, delle opportunità di finanziamento stanziate dalla Commissione Europea. Il presente contributo rappresenta l’Episodio n. 8 e, quest’oggi, parliamo del Programma C.E.R.V., acronimo di Citizens, Equality, Rights and Values (Cittadini, uguaglianza, diritti e valori). Buona lettura!

Nei precedenti articoli della nostra Newsletter mensile (l’ultimo lo puoi leggere QUI: https://ambrosioecommodo.it/newsletter/lobiettivo-della-rubrica-europrogetta-to-e-di-accompagnare-i-nostri-lettori-in-un-mini-corso-sul-tema-delleuroprogettazione/) abbiamo approcciato ed approfondito il Programma Europa Creativa (C.R.E.A.) evidenziandone gli obiettivi generali, le novità relative alla Programmazione 2021-2027 ed approfondendo i tre diversi strand di intervento (cultura, media e trasversale) proposti dalla Commissione Europea.

Il Programma C.E.R.V., ex Programma Europa per i Cittadini, nella nuova programmazione è stato ampiamente novellato e dotato di una solida dotazione finanziaria per il settennato in corso. L’obiettivo generale è la promozione e la diffusione dei diritti fondamentali in coerenza con la Carta dei diritti fondamentali dell’UE allo scopo di: (i) promuovere società aperte, democratiche e inclusive e (ii) rendere i cittadini più autonomi, sviluppando ulteriormente lo spazio europeo di giustizia. Infatti, la presente linea di finanziamento, trova numerosi punti di contatto sia con il Programma “Giustizia”, essendo inserito all’interno del cd. “Fondo per la giustizia, i diritti e i valori”.

L’obiettivo Generale, viene declinato dalla Commissione Europea attraverso 4 Sezioni-Azioni:

  1. I valori dell’Unione;
  2. Uguaglianza, diritti e parità di genere;
  3. Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini;
  4. Sezione Daphne;

I valori dell’Unione

Scopo della prima Sezione del Programma, è quello di proteggere e promuovere i valori dell’UE, in forza di quanto previsto dall’art. 2 del TUE (Trattato sull’Unione Europea), secondo cui “l’Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società in cui prevalgono il pluralismo, la non discriminazione, la tolleranza, la giustizia, la solidarietà e la parità tra donne e uomini“. Ne discende il fatto che le progettualità finanziate, mireranno alla protezione, promozione e sensibilizzazione dei diritti, fornendo un sostegno finanziario alle organizzazioni della società civile attive a livello locale, regionale e transnazionale nella promozione e nella coltivazione di tali diritti, rafforzando così anche la protezione e la promozione dei valori dell’Unione e il rispetto dello Stato di diritto, contribuendo altresì alla costruzione di un’Unione più democratica e trasparente.

Uguaglianza, diritti e parità di genere

La seconda Sezione del Programma, si concentra sul tema della non discriminazione ed uguaglianza, ivi compresa quella di genere. Le progettualità finanziate dovranno mirare a prevenire e combattere le disuguaglianze e le discriminazioni basate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione e l’orientamento sessuale, secondo quanto disposto dall’art. 21 della Carta dell’Unione europea, sottoscritta nel 2020. Gli obiettivi specifici della presente azione riguardano, principalmente, la promozione dei diritti delle donne, l’uguaglianza di genere (ivi compreso l’equilibrio lavoro-vita privata), l’empowerment delle donne (che ricordiamo essere uno dei tre assi fondanti del PNRR insieme a Giovani e Sud) ed in generale il contrasto ad ogni forma di intolleranza, perpetrata anche on-line. La presente azione mira a fornire, quindi, protezione e promozione sia ai diritti dei minori (anche nei procedimenti giudiziari), allo scopo di rafforzare i sistemi di protezione e di tutela delle persone più vulnerabili (come le persone con disabilità) al fine di permettere loro una piena inclusione ed attiva partecipazione nella società civile. Le sfide legate alla protezione dei dati personali, ed in generale alle norme sulla loro tutela a livello europeo (anche con il GDPR, General Data Protection Regulation, 2018) sono ambiti ammissibili ed incentivati all’interno della presente azione.

Coinvolgimento e partecipazione dei cittadini

La presente Azione è volta a promuovere tanto l’impegno quanto la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione, favorire gli scambi tra cittadini di diversi Stati membri, aumentare la consapevolezza della storia comune europea allo scopo di ricordare, studiare ed educare le nuove generazioni sugli eventi salienti della recente storia europea, ivi comprese le cause e le conseguenze dei regimi autoritari e totalitari. Attraverso la valorizzazione di scambi tra cittadini provenienti da diversi Paesi dell’UE (cd. gemellaggi di città e le reti di città), è possibile far sperimentare loro la ricchezza e la diversità del patrimonio comune dell’Unione, fondamenta per un futuro comune europeo.

Sezione Daphne

L’Azione Daphne è principalmente incentrata sul contrasto alla violenza, ivi compresa quella di genere allo scopo di prevenire e combattere tutte le forme di violenza (perpetrata contro le donne, i bambini, i giovani, tra le mura domestiche e contro i gruppi a rischio come le persone LGBTQI e quelle con disabilità), promuovendo ed incentivando l’adozione gli standard stabiliti nella Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (cd. Convenzione di Istanbul, sottoscritta nel 2011).

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